Il Golfo quotidiano dell’area sorrentina e Capri (1991-1998)

Quotidiano dell'area della Penisola Sorrentina e capri coordinato da Fabrizio Guastafierro

Nel 1991 Domenico Di Meglio, decise di esportare sulla terraferma e nelle altre isole del golfo di Napoli il modello del quotidiano ischitano “Il Golfo”da lui fondato, trasformando una realtà strettamente locale in un punto di riferimento per l'intera area costiera. Nacque così il “Il Golfo quotidiano dell’area sorrentina e Capri” che fu in edicola fino al 1998, sotto la guida di Fabrizio Guastafierro, che ne fu il vicedirettore.

Il periodo editoriale degli anni '90 in costiera sorrentina, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione culturale e professionale per il giornalismo del territorio. Prima di quella stagione, l'informazione in penisola era affidata a corrispondenze saltuarie per i grandi quotidiani di Napoli o a periodici locali a uscita mensile. L'arrivo di un quotidiano focalizzato sulla costiera e su Capri cambiò radicalmente le regole del gioco.

La redazione della penisola sorrentina, coordinata da Fabrizio Guastafierro, divenne il principale vivaio per un'intera generazione di giornalisti campani. Molti giovani dell'epoca iniziarono lì a "farsi le ossa", imparando la professione direttamente sul campo e affrontando ritmi quotidiani serrati che prima di allora non esistevano sul territorio.

Tra le firme più illustri che mossero i primi passi in quella redazione figura, ad esempio, la nota giornalista e scrittrice Candida Morvillo.

Altri professionisti formatisi in quel contesto fondarono successivamente importanti realtà editoriali locali, come il settimanale Agorà (fondato da Francesco Di Maio nel 1997) o la testata online Positanonews.

Gli anni '90 in costiera furono anni densi e complessi. La redazione del giornale si impose all'attenzione pubblica per il coraggio nel trattare temi scottanti.

L'edizione locale non si limitava alla cronaca spicciola, ma scavava a fondo nelle dinamiche di potere regionali e nazionali, pubblicando anche inchieste e retroscena su casi giudiziari e politici di primissimo piano (come i riflessi locali del caso Cirillo e i legami tra politica e imprenditoria).

Il quotidiano divenne lo specchio del dibattito sul boom turistico della costiera, vigilando sulla gestione delle coste, sulla tutela ambientale, sull'abusivismo edilizio e sui trasporti marittimi per Capri e Napoli.

Per la prima volta, i cittadini di Sorrento, Piano, Vico Equense, Massa Lubrense, Meta e dell'isola azzurra trovarono ogni mattina in edicola un giornale che parlava direttamente di loro. Questo creò un fortissimo senso di comunità, ma anche una dialettica accesa con le amministrazioni locali, non sempre abituate a una copertura mediatica così stringente e quotidiana.

Quella stagione si concluse idealmente verso la fine del decennio, lasciando però un'eredità indelebile: la nascita di un modello di giornalismo d'inchiesta locale moderno e strutturato in tutta l'area costiera.

 

Grazie a Fabrizio Guastafierro per la disponibilità e il permesso di digitalizzare il quotidiano