Il Fuidoro (Cronache Napoletane) 1954-58 - Direttore Massimiliano Vajro

Periodico di cronache e rievocazioni napoletane che prende il nome da Innocenzo Fuidoro, nome d'arte di Vincenzo D'Onofrio, autore dei Giornali di Napoli, raccolta, giorno per giorno, di fatti, notizie e voci non solo, anche se in maggior misura, riferite alla città di Napoli., che vanno dal 1660 al 1680.

Il periodico ospita scritti di Amedeo Maiuri, Roberto Bracco, Edwin Cerio, Roberto Pane, Raffaello Causa, Massimiliano Vajo, Alfredo Parente, Fausto Nicolini e molti altri importanti scrittori napoletani

Il periodico fu diretto da Massimiliani Vajo, il quale nacque a Napoli nel 1930 e dopo la laurea in Lettere alla Federico II, a 25 anni fu già autore di una biografia di Arrigo Boito . L'impegno nella musicologia lo portò ad una nuova pubblicazione nel 1962: Fascino delle canzoni napoletane. Svolse intensa attività pubblicistica esordendo come critico nel quotidiano Il Mezzogiorno. Nel 1950 fu segretario del Comitato per le celebrazioni di Arrigo Boito (presieduto da Benedetto Croce); fu fondatore e direttore della rivista Il San Carlo, fu responsabile dell'ufficio stampa dell'Azienda di soggiorno e (dal 1967 al 1972) del Teatro San Carlo. Divenne inviato speciale de Il Mattino dal 1968 al 1980 e direttore, per breve periodo, del quotidiano Napoli Notte. Nel 1980 fu presidente della Società promotrice di belle arti.

Fu componente di numerosi comitati: per i 250 anni del San Carlo, per le celebrazioni a Torino dell'Unità d'Italia (1961), per il Giubileo in Campania (per conto della Regione, 1998-2000). La sua attività editoriale comprende in anni più recenti il volume ufficiale per il G7 a Napoli, grandi opere illustrate, come "La Reggia di Caserta", la ristampa integrale dei cinque volumi del "Voyage pittoresque" di Sant-Non, la "Dichiarazione dei disegni di Vanvitelli", ma anche l'ideazione dell'opera in tre volumi su "Napoli nel Novecento" a cura di Fulvio Tessitore, Alda Croce e Domenico Conte, con la collaborazione di 150 studiosi[6].

Alla fine degli anni '90 Massimiliano Vajro prese la guida della casa editrice Fausto Fiorentino Editore - ritrovo di intellettuali come Gino Doria, Roberto Pane e Fausto Nicolini - impegno che mantenne fino a poco prima della sua scomparsa.

 

Grazie a Giovanni Visetti per aver donato, all'Archeoclub Massa Lubrense, tutte le annate di questo periodico